Diritti

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Martedì, 18 Maggio 2010 - 22:08 Inviato da : redazione
Diritti

Il 17 Maggio 2010 in molti Paesi si è celebrata la VI giornata internazionale per la lotta all'omofobia e alla transfobia. Numerose associazioni sono state ricevute dal Presidente della Repubblica, nonostante nel nostro Paese le persone GLBT non godano degli stessi diritti delle altre per quanto l'articolo 3 della nostra Costituzione sancisca l'uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini.
Il 17 Maggio 1990 l'Organizzazione Mondiale della Sanità OMS depenno' l'omosessualità come malattia definendola  ad oggi una “variante naturale del comportamento umano”, una grande vittoria; da un punto di vista scientifico e di civiltà. Questa disposizione, è purtroppo inascoltata da molti Stati che nel mondo reprimono l'omosessualità, anche con la pena di morte, mentre molti altri, come il nostro, continuano a far finta che gli omosessuali non esistano. La Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani, crede invece che le persone GLBT debbano prendersi quegli spazi che secoli di cultura omofoba, sessista, clericale e patriarcale gli hanno impedito di occupare, ricevendo anche da parte dello Stato, gli stessi diritti e le stesse tutele che hanno tutti i cittadini.

Venerdì, 11 Dicembre 2009 - 14:39 Inviato da : redazione
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Questa mattina nel parco di Piazza Vittorio, a Roma, è stato rinvenuto il corpo senza vita di Sherkan, un compagno pakistano protagonista delle lotte organizzate dagli immigrati in Italia e a Roma dal 1990, in poi.
Siamo profondamente tristi ma soprattutto indignati per l'indifferenza manifestatasi nei suoi confronti, ed è per questo che continueremo a combattere a fianco dei tanti immigrati e delle tante immigrate che vivono, lavorano e lottano nel nostro paese, per una vita più dignitosa.
Chiediamo maggior rispetto, soprattutto da parte delle istituzioni, che da anni approvano leggi che tendono a discriminare e a considerare gli immigrati, specie se clandestini, delinquenti cui non vengono riconosciuti neanche i diritti fondamentali, troppo spesso violati  in quei centri di identificazione ed espulsione da cui solo tre giorni fa, era uscito il compagno Sherkan.

Matteo Gigante

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Martedì, 01 Dicembre 2009 - 22:18 Inviato da : redazione
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Come ogni anno il primo dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS, l’UNAIDS/OMS ha reso pubblici i dati che riguardano la prevalenza a livello mondiale dell’HIV. Purtroppo anche quest’anno accanto ad un dato positivo che ci informa che il numero di nuove infezioni è diminuito la dove sono stati attivati programmi di lotta contro il virus, troviamo ancora dati estremamente negativi: al mondo ci sono 33.2 milioni di persone che vivono con l’HIV, ogni anno ci sono 2,5 milioni di nuove infezioni e 2.1 milioni di decessi. Come se non bastasse la differenza tra le varie aree del mondo è grande: l’Africa subsahariana da sola copre il 68% del numero mondiale di persone HIV positive. Tutto questo perché ancora oggi mancano politiche mirate alle popolazioni ch contano al loro interno un numero crescente di persone sieropositive. Per quanto riguarda l’accesso ai farmaci i dati ci informano che da una parte il numero delle persone che hanno bisogno di trattamenti anti HIV e che sono riuscite ad ottenerli è circa il doppio rispetto all’anno precedente, ma che comunque rappresenta solo il 28% del totale ed anche in questo caso la mappa geografica non è uniforme. La FGCI ritiene necessario che i governi si impegnino in politiche mirate alle fasce di popolazione più vulnerabili, c’è la necessità di un’azione immediata e di un aumento di finanziamenti per raggiungere l’obiettivo ancora lontano di un accesso universale ai servizi di prevenzione e di trattamento dell’AIDS. 

Luna Grassi - Responsabile Nazionale Diritti FGCI 

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Martedì, 24 Novembre 2009 - 23:30 Inviato da : redazione
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Oggi 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, fissata dall’ONU su sollecitazione dei movimenti femministi in ricordo delle tre sorelle Miraball, torturate, stuprate e uccise dai servizi segreti di Santo Domingo, nel 1960 sotto la dittatura di Trujillo per aver voluto visitare dei prigionieri politici. La violenza contro le donne ha molte facce: le uccisioni e gli stupri sono gli aspetti più drammatici delle violenze dentro e fuori le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, per le strade. I dati riguardanti le violenze subite dalle donne sono agghiaccianti soprattutto se riferiti alla società civile. La violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica è la pura violazione dei diritti umani e talvolta, l’assenza di leggi adeguate e il silenzio sono complici di tali violazioni.  La violenza è sofferenza e umiliazione e la prima causa di morte tra le donne nel mondo.
Istituzioni, servizi, strutture educative, forze dell’ordine, parti sociali, mass-media, donne ed uomini, tutti si devono sentire coinvolti in un’unica forza di cambiamento. Andiamo nelle piazze per affermare  il riconoscimento della libertà  e della dignità delle donne. La Fgci chiede con forza al Parlamento ed a tutta la società di affrontare il tema della violenza sulle donne con uno specifico piano d’azione che permetta una piena realizzazione dei diritti delle donne e delle loro scelte di vita.

Luna Grassi – Resp.Nazionale Diritti  Fgci



Martedì, 17 Marzo 2009 - 20:53 Inviato da : redazione
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Roma, 17 mar - 'Il Papa afferma delle sciocchezze dal punto di vista scientifico e non fa altro che confermare l'impostazione medievale della Chiesa e di questo pontificato in particolare'. Lo dice la Fgci, l'organizzazione giovanile del Pdci, che prosegue: 'nei paesi dell'Africa sub Sahariana vi sono circa 25-28 milioni di persone infette da Hiv, piu' del 60% di tutta la popolazione ha l'Aids e piu' dei tre quarti delle donne. Di fronte a questi dati parlare di un risveglio 'spirituale e umano' e' davvero come affidarsi a qualche amuleto magico'.
'Il preservativo da solo non basta, bisogna anche compiere degli investimenti medici significativi, ma quanto meno aiuterebbe a limitare il dilagare del fenomeno.
Continuare a vietarlo in nome dei principi del Cristianesimo e' davvero una vergogna. Dopo i Vescovi filonazisti, la scomunica dei medici che fanno abortire le ragazzine stuprate, non c'e' davvero limite al peggio'.

 

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Domenica, 08 Marzo 2009 - 10:24 Inviato da : redazione
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DONNE CHE LOTTANO!!!

 

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Sabato, 07 Marzo 2009 - 10:33 Inviato da : redazione
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(ANSA) - ROMA, 6 MAR - 'Ci appelliamo ai consiglieri comunali laici affinche' disertino questa parata di regime di Ratzinger e Alemanno. Le nostre istituzioni devono continuare ad essere laiche'. E' quanto sostiene, in una nota, l'organizzazione giovanile del Pdci, Fgci, riferendosi alla visita di lunedi' prossimo in Campidoglio di papa Benedetto XVI.
'La scomunica da parte della Chiesa brasiliana dei medici che - aggiunge - hanno fatto abortire una ragazzina di 9 anni stuprata dal padre e' segno di arretratezza culturale e di una concezione primordiale del mondo e della donna'.
Secondo la Fgci, 'la Chiesa cattolica oltre a compiere continue ingerenze nella vita politica italiana, si pensi al caso Englaro, e a riabilitare i vescovi filonazisti non pentiti, si batte a viso aperto per una societa' meno libera e piu' arretrata, che cancelli le conquiste civili degli ultimi 40 anni'.
'Accogliere il massimo esponente di questa regressione, cioe' papa Ratzinger, in Campidoglio in prossimita' dell'8 marzo conclude la Fgci - e' una beffa alle battaglie delle donne e per i diritti civili'.(ANSA).

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Mercoledì, 18 Febbraio 2009 - 19:58 Inviato da : redazione
Diritti

Nonostante Povia abbia tentato negli ultimi giorni di mascherare il messaggio omofobico presente nella sua canzone "Luca era gay", la Fgci ha deciso di schierarsi con forza dalla parte dei diritti, contestando il cantante (se cosi può essere definito) dall'ingresso del teatro Ariston di San Remo.

Mercoledì, 14 Gennaio 2009 - 16:46 Inviato da : redazione
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DA RAI ATTEGGIAMENTO CLERICAL-BACCHETTONE. POVIA NON CANTI
 
Questa sera un'intera puntata di Porta a Porta sarà dedicata al casus Povia, e il buon Vespa in studio non invita nessuno del movimento Glbtq per un contraddittorio a dimostrazione dell'atteggiamento discriminatorio della Rai. Inoltre, la scelta di non contrapporre alla canzone di Povia una canzone sull'amore omosessuale, di Niccolò Agliardi, nemmeno come ospite a Sanremo, rende chiaro il passo indietro della nostra tv che da pubblica diventa clerical-bacchettona e distingue tra l'amore 'concesso', quello etero, e quello 'da censurare', cioè tra due persone dello stesso sesso. 
Povia continua a sostenere la tesi secondo la quale la sua canzone parla di un cambiamento e non della guarigione di un ragazzo gay. Francamente è bizzarro, soprattutto dopo le dichiarazioni degli anni scorsi dello stesso cantante. Stupisce, inoltre, che il nome che dà il titolo alla sua canzone coincida con quello di Luca di Tolve, sottopostosi alle teorie anti scientifiche dell'integralista Joseph Nicolosi.
Senza un vero confronto la canzone di Povia non dovrebbe essere presentata a Sanremo perché offende la dignità dell'intera comunità Glbtq e sponsorizza teorie che dal punto di vista scientifico hanno la stessa validità del creazionismo.

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Venerdì, 05 Dicembre 2008 - 15:52 Inviato da : redazione
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Ci è giunto nei giorni scorsi l’ennesimo segnale di quanto la Chiesa, dopo l’insediamento di Ratzinger, sia arretrata, appiattendosi su posizioni che vanno contro il miglioramento e il mantenimento dei diritti civili. Dopo gli attacchi sferrati in Italia da Papa Benedetto XVI alla Legge 194, relativa all’interruzione di gravidanza, giudicata una ferita della società, dopo il dissenso espresso dalla Chiesa sulla proposta dell’UE di depenalizzazione dell’omosessualità, siamo alle solite: il Vaticano non firmerà la Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il Vaticano ha deciso per il "no" a causa della mancanza, nel documento, di un divieto esplicito nei confronti dell’aborto.

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