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Domenica, 04 Luglio 2010 - 20:03 Inviato da : redazione
 Si riaccende la protesta universitaria ma, come ben sappiamo, la storia non si ripresenta mai allo stesso modo. La facoltà di lettere e filosofia della Sapienza è in fermento ormai da una settimana. Casus belli: un consiglio di facoltà che il 23 giugno ha decretato il blocco degli esami, a partire dal 1° Luglio, come forma di protesta contro il DDL Gelmini e la manovra finanziaria in approvazione al Senato.
Nervosismo e spaesamento sono state le passioni che hanno attanagliato lo stomaco degli studenti durante le prime ore. Contrarietà a sostenere forme di protesta che nuocciono esclusivamente agli studenti: non fare esami a Luglio significa perdere una sessione, l'impossibilità di laurearsi e di partecipare ai bandi per le borse di studio.
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Giovedì, 01 Luglio 2010 - 21:06 Inviato da : redazione
 Il 30 giugno centinaia di studenti e studentesse della Facoltà di Lettere della Sapienza si sono riuniti in assemblea con il corpo docente contro i tagli della finanziaria nei confronti dell'università pubblica.
È emersa nuovamente la nostra completa opposizione al DDL Gelmini, allo smantellamento dell’ università pubblica e al blocco del turn-over, che sono all’ interno della Sapienza vere e proprie linee guida del nuovo Statuto promosso e approvato dal rettore Frati.
A fronte di una situazione già insostenibile di definanziamento e dequalificazione vissuta negli ultimi anni, la finanziaria del Governo ci pone nuovamente e con forza davanti ad un’emergenza che riguarda tutti: da qui l'importanza di mobilitarsi in maniera collettiva e condivisa con i ricercatori, i docenti e i dottorandi a partire dalle prossime settimane.
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Lunedì, 06 Aprile 2009 - 16:21 Inviato da : redazione
 Il 25 e 26 marzo scorso si sono tenute a Firenze le Elezioni Universitarie. Per tutti quelli che hanno partecipato all’Onda in autunno questo appuntamento era estremamente delicato, soprattutto in relazione a ciò che era successo alla Sapienza di Roma. Per tutti collettivi e le organizzazioni giovanili le elezioni rappresentavano un momento di riprova rispetto alle mobilitazioni e alle proposte alternative fatte sulla scuola e l’università. Il risultato rispetto a questo è stato ben al di sopra di ogni aspettativa. Non solo vi è stata la schiacciante vittoria sulle destre, ma si è segnato il passo anche verso l’alternatività alle posizioni del Partito Democratico e della lista dell’UDU.
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Martedì, 18 Novembre 2008 - 12:47 Inviato da : redazione
 Il giorno dopo la grande manifestazione e lo sciopero generale dell’università del 14 novembre che ha visto scendere per le strade di Roma centinaia di migliaia di studenti, ricercatori e docenti, ragazzi da tutti gli atenei d’Italia si sono ritrovati alla Sapienza per dare vita alla prima assemblea nazionale del movimento studentesco universitario nato dalle occupazioni di queste settimane e dalla lotta contro la legge 133, contro le politiche di saccheggio dell’università e della ricerca pubblica messe in pratica dal Governo Berlusconi, dal ministro Tremonti e dal ministro Gelmini.
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Martedì, 18 Novembre 2008 - 12:45 Inviato da : redazione
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Giovedì, 13 Novembre 2008 - 00:35 Inviato da : redazione
 Segnaliamo un'interessante iniziativa promossa da varie realtà di movimento, sparse su tutto il territorio nazionale, in vista della prossima grande mobilitazione universitaria del 14 novembre e dell'assemblea generale del mondo universitario del 15 e del 16 novembre.
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Martedì, 11 Novembre 2008 - 15:27 Inviato da : redazione
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Venerdì, 24 Ottobre 2008 - 17:54 Inviato da : redazione
 Così gli studenti, i precari della scuola, dell’università, gli insegnanti, i ricercatori rispondono a chi dopo anni di continui attacchi ha deciso di seppellire per sempre il diritto allo studio, il futuro dell’istruzione pubblica, dell’università, la libertà d’insegnamento, l’eguaglianza formale e sostanziale.
Si moltiplicano anche a Messina le iniziative per il ritiro della L. 133/08 “Tremonti/Brunetta” e contro la “Riforma Gelmini”: tagli all’istruzione e alla ricerca travestiti da riforme. La prima tendente ad incidere in maniera devastante sul futuro dell’università, la seconda sulla scuola, entrambe dirette ad aggredire pesantemente tutto il sistema pubblico.
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Giovedì, 23 Ottobre 2008 - 17:46 Inviato da : redazione
 La giornata di ieri ha significato una svolta per la mobilitazione studentesca cagliaritana.
Gli studenti universitari delle varie facoltà hanno preso coscienza che è ormai impossibile restare immobili e silenziosi contro la famosa legge 133. Tale provvedimento della finanziaria taglia i fondi pubblici indiscriminatamente per ogni settore pubblico, e per l’università si abbatterà come una mannaia nei prossimi cinque anni, eliminando circa 1.500 milioni di euro di finanziamenti, stroncando le carriere dei giovani ricercatori con un turn over bloccato al 20% e “suggerendo” la trasformazione delle università in fondazioni private, fatto che, naturalmente, porterà all’impennata dei costi d’iscrizione e frequenza per tutti gli studenti.
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Sabato, 18 Ottobre 2008 - 14:36 Inviato da : redazione

Lo si apprende dalle cronache dei giornali e dei telegiornali di questi giorni, e i rapporti dei compagni della Fgci ce lo confermano: il movimento che è sorto nelle università italiane sta montando e, lentamente, prova a organizzarsi. Com’era naturale avvenisse, i primi sintomi si sono manifestati nelle università numericamente più importanti, e, con un effetto contagio, si stanno propagando in quelle più periferiche.
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