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Martedì, 11 Maggio 2010 - 15:47 Inviato da : redazione
 In campagna elettorale, dopo un incontro avuto con alcuni cittadini di Corso Secondigliano, scrissi sulla bacheca del mio profilo Facebook: "Andare a Secondigliano e cogliere il "non-Stato" è stata un'esperienza che mi segnerà. Lì non c'è politica, non c'è diritto, non c'è Stato. La sinistra deve riappropriarsi di quei luoghi e combattere con tutte le sue forze la criminalità organizzata, vero padrone di quelle terre. Ci rivedremo dopo le elezioni, quando si potrà lavorare con calma e dedizione..!"
Oggi posso mantenere la promessa.
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Sabato, 09 Gennaio 2010 - 19:55 Inviato da : redazione
 Anno nuovo vita nuova, come si dice. Ma esistono posti, in Italia, dove le cose invece non cambiano, rimangono le stesse, ferme, fossilizzate e anzi a volte peggiorano. Esistono territori del nostro Stato dove semplicemente lo Stato non c’è. Si, forse esiste la burocrazia, forse c’è una scuola e magari si vota semi-liberamente, eppure lo Stato in senso politico ed economico continua ad essere latitante.
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Mercoledì, 25 Novembre 2009 - 14:59 Inviato da : redazione
 A fronte dell’ennesimo taglio di 350 milioni di euro che viene fatto nel settore, ormai davvero martoriato, della Giustizia, il Governo vorrebbe reperire le risorse sottratte attraverso la vendita all’asta dei beni requisiti attraverso la legge 109 Rognoni-La Torre per la confisca dei beni e dei capitali mafiosi.
Si tratta dell’ennesimo scempio perpetrato dal Governo in termini di giustizia. Da un lato si sottraggono risorse ad un settore, quello della giustizia appunto, che dovrebbe garantire il funzionamento stesso della nostra democrazia, salvo poi sbandierare che il Governo è paladino della sicurezza dei cittadini. Dall’altro viene fatto l’ennesimo favore al sistema delle mafie, che già si sfregano le mani per un’occasione che difficilmente si lasceranno sfuggire.
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Giovedì, 23 Ottobre 2008 - 18:44 Inviato da : redazione
 La FGCI esprime piena solidarietà all'azione politica della Sezione del Partito dei Comunisti italiani di Ugento, comune in provincia di Lecce, dove il consigliere comunale del PdCI Angelo Minenna è stato oggetto la scorsa notte di un vile atto intimidatorio. La sua autovettura è presa a colpi di martello e sfondato il suo parabrezza. Un gesto gravissimo, che si inserisce in un clima di tensione che ha portato negli scorsi mesi alla tragica uccisione del suo collega di opposizione dell'IdV Peppino Basile.
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Giovedì, 28 Agosto 2008 - 13:42 Inviato da : redazione

Non è eccessivo pensare ad una vera e propria caccia alle streghe nei confronti dei comunisti messa in atto negli ultimi tempi (ma probabilmente solo come punta di una strategia che possiamo inquadrare in un quadro storico ben più ampio) dalle destre e dai poteri forti che governano il paese.
Accade cosi che anche i morti (anzi, gli uccisi!) devono pagare le spese di questo complessivo imbarbarimento della politica e delle istituzioni. E’ successo a Comiso, paesino in provincia di Ragusa, nel profondo sud della Sicilia, conosciuto soprattutto per la presenza della sua famigerata base militare, punto strategico negli anni ’80 nell’ottica della guerra fredda, oggi in fase di conversione in aeroporto civile. Il sindaco Giuseppe Alfano, neoeletto in una lista civica di destra, ha cancellato l’intitolazione dell’aeroporto a Pio La Torre, parlamentare comunista barbaramente ucciso su mandamento diretto di Totò Riina per il suo impegno nell’antimafia ed i grandi risultati ottenuti attraverso la legge da lui ideata, che per la prima volta riconobbe il reato di associazione mafiosa, prevedendo anche la confisca dei beni ed il riutilizzo sociale.
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Domenica, 15 Giugno 2008 - 13:44 Inviato da : redazione

Inutile, pericolosa e demagogica la proposta del Ministro della Difesa Ignazio La Russa di inviare l’esercito a presidiare le città italiane in nome di una non meglio precisata emergenza sicurezza. Dopo il dibattito drammaturgico degli ultimi mesi su rom ed extracomunitari adesso si vorrebbe dare una risposta sul piano della lotta contro le mafie, facendolo però nella maniera più sbagliata possibile. E’ stupido e riduttivo pensare che le mafie siano solo un esercito in armi e che quindi si possano combattere semplicemente con il controllo della forza, contrapponendo ad esse la garanzia dell’ordine pubblico attraverso le Forze Armate.
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Sabato, 14 Giugno 2008 - 23:07 Inviato da : redazione

La procura distrettuale antimafia di Caltanissetta ha iscritto nel registro degli indagati Carlo Pesenti, l'amministratore delegato di Italcementi, società fortemente interessata alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Sono fonti giudiziarie a rivelarlo. Le ipotesi di reato contestate, secondo le fonti, sono concorso in riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, frode nelle pubbliche forniture e truffa, con l'aggravante di avere favorito la mafia.
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Venerdì, 13 Giugno 2008 - 23:04 Inviato da : redazione

Mentre in Italia sembra imperversare un dibattito falso, superficiale ed ipocrita sul tema della sicurezza (ormai troppo spesso farcito di perbenismo e xenofobia), la Fgci partecipa a Bruxelles al meeting europeo per l’istituzione di Flare (Freedom Legality And Rights in Europe), un’organizzazione internazionale che ha lo scopo di promuovere a livello europeo la lotta contro tutte le mafie e l’educazione alle legalità, quella vera! Un segnale importante, quello dato da Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie, che ha saputo giocare ancora una volta il suo ruolo di network mettendo in relazione le esperienze di diverse ed importanti realtà organizzate. Assieme alla Fgci, l’Unione Degli Studenti, Terra del Fuoco (che ha avuto il grande merito di supportare l’organizzazione e l’elaborazione programmatica di Flare) ed altre importanti associazioni territoriali che ruotano attorno all’universo che Libera ha messo in piedi in poco più di un decennio.
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Venerdì, 06 Giugno 2008 - 17:26 Inviato da : redazione
 Freedom, Legality And Rights in Europe è un percorso per la costruzione di un network finalizzato alla cooperazione tra le organizzazioni della società civile nella lotta contro le mafie e le criminalità organizzate transnazionali che ha nel corso di quest'anno realizzato tre appuntamenti che simbolicamente hanno abbracciato tutta l'Europa da Berlino passando per Cracovia e finendo a Bari.
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Venerdì, 09 Maggio 2008 - 02:29 Inviato da : redazione

Ci sono storie che non si dimenticano. Ci sono storie che ti entrano dentro e segnano per sempre il resto della tua vita. Ci sono storie di compagni che hanno dato la vita per cambiare il mondo. C’è la storia di Peppino, un giovane trucidato dalla mafia perché aveva capito che l’oppressione della criminalità gravava soprattutto sulla classe lavoratrice. Peppino tentò di diffondere l’idea del cambiamento, l’idea che se la gente si fosse liberata del pesante fardello mafioso, avrebbe potuto lottare più liberamente per l’avanzamento dei diritti sociali ed economici. Allora come oggi, la mafia è davvero una montagna di merda.. e spesso la povera gente è costretta dai potenti a nuotarvici dentro. Sono passati 30 anni dalla morte di Peppino, i Cento Passi che lui auspicava non sono stati ancora compiuti. Ma noi abbiamo il dovere di continuare, possibilmente accelerare ed incrementare il nostro impegno e la nostra lotta contro tutte le organizzazioni criminali e mafiose. L’uguaglianza è una condizione che si raggiunge solo attraverso il riscatto e la libertà. Ricordiamo Peppino, nella consapevolezza che sebbene la strada sia ancora lunga, sarebbe imperdonabile per noi fermarci anche solo per un attimo…
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