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Mercoledì, 04 Novembre 2009 - 23:19 Inviato da : redazione
 Tutte le associazioni organizzatrici della manifestazione di Amantea dello scorso 24 ottobre, chiedono al Ministero dell’Ambiente che siano fornite le risultanze documentali delle prospezioni marine e delle analisi di laboratorio effettuate sui campioni prelevati dalla nave “Mare Oceano” che ha operato al largo di Cetraro per individuare l’eventuale presenza della nave carica di rifiuti radioattivi come rivelato dal pentito Fonti. In attesa di poter valutare direttamente, mediante tecnici di fiducia e di analisi comparate, chiedono di fugare tutti i dubbi e le perplessità addensatisi su una vicenda piena di contraddizioni. E per questo pongono al Ministro Prestigiacomo le seguenti domande:
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Domenica, 25 Ottobre 2009 - 12:00 Inviato da : redazione
 Una splendida manifestazione di popolo ad Amantea, in Calabria, per chiedere a gran voce la verità sulla vicenda “navi dei veleni” e per costruire insieme un nuovo modello di sviluppo territoriale per la Calabria ed il Mezzogiorno.
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Giovedì, 22 Ottobre 2009 - 20:44 Inviato da : redazione
 Il meridione non é la pattumiera d'Italia. La Fgci si oppone al saccheggio delle risorse umane e territoriali del sud, operato dai padroni rappresentati dalle destre al Governo!
Sabato 24 saremo in Calabria ad Amantea per richiedere l'attenzione del Governo sulla gravissima condizione delle coste meridionali minacciate dalle famigerate "navi dei veleni". Non é possibile calpestare sistematicamente la volontá e le aspettattive dei cittadini meridionali, spesso tacciati di fannullonismo, svuotando il sacco delle risorse e riempiendolo con scarti e rifiuti nocivi, con la copertura compiacente della 'ndrangheta e la massoneria! Ci opporremo con forza al progetto strampalato del ponte sullo Stretto, per il quale l'apertura dei cantieri é prevista per il mese di gennaio. Saremo al fianco dei cittadini calabresi e siciliani per dire no alle megaopere di regime, che favoriscono solo 'ndrangheta e Cosa Nostra, alle quali contrapponiamo una massiccia opera di messa in sicurezza dei territori a rischio.
Stefano Perri, esecutivo nazionale Fgci
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Martedì, 20 Ottobre 2009 - 21:08 Inviato da : redazione
 La Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani sarà in piazza il 24 ottobre ad Amantea, al fianco di tutte le associazioni, movimenti e singoli cittadini che manifesteranno per la difesa della propria terra. La situazione che la Calabria si sta trovando ad affrontare non ha precedenti, così come è inconcepibile l’immobilismo e la “latitanza” del governo in questa questione. Oggi la cosa più importante è dare ognuno il proprio contributo, senza ansie da prime donne, ma con la consapevolezza che la lotta che va intrapresa è la lotta di tutti i calabresi, di tutti noi ai quali oggi viene negato non solo il diritto al futuro, ma anche il diritto al presente.
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Mercoledì, 08 Aprile 2009 - 09:51 Inviato da : redazione
Dal 22 al 24 aprile la città di Siracusa sarà sede del summit G8 sull’ambiente.
I ministri per l’ambiente degli otto governi cosiddetti più grandi del mondo, grandi sostenitori e applicatori delle politiche liberiste, grandi inquinatori, grandi devastatori, grandi responsabili del declino inarrestabile del Pianeta e dell’oppressione dei suoi abitanti, arriveranno a Siracusa e si barricheranno dentro il castello Maniace dell’isola di Ortigia.
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Sabato, 07 Marzo 2009 - 11:29 Inviato da : redazione
 Si aggiungono nuovi tasselli alla vicenda relativa all’installazione a Niscemi, Caltanissetta, del terminal terrestre del sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS (Mobile User Objective System).
Archiviata la straordinaria manifestazione di popolo (oltre 15.000 persone) che sabato 28 febbraio ha percorso le vie della città siciliana per gridare “No” al pericolosissimo impianto militare delle forze armate USA, trapelano inquietanti indicazioni su quello che è stato l’iter del progetto. Notizie che confermano le connivenze e il cinismo dei governi succedutisi in Italia negli ultimi anni e la scarsissima considerazione che le autorità siciliane nutrono per la salute e la sicurezza delle popolazioni dell’isola.
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Giovedì, 29 Maggio 2008 - 13:13 Inviato da : redazione

Le venticinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli alti funzionari della Regione Campania e del Commissariato all’emergenza rifiuti testimoniano una volta di più la gestione dissennata del problema immondizia in Campania. L’imperizia degli amministratori regionali e nazionali emerge da due fattori. Il primo è l’aver ridotto la regione ad una discarica a cielo aperto senza curarsi di dotare il territorio di mezzi capaci di smaltire i rifiuti prodotti. Il secondo è l’aver cronicizzato lo stato d’emergenza oltre l’umana tollerabilità. Il risultato è che oggi si cerca affannosamente un sito dove stipare immondizia indifferenziata, e bisogna far presto perché i rifiuti marciscono per le strade assolate e, dinanzi al rischio di epidemie, il tanfo, per quanto insopportabile, diventa davvero l’ultimo dei problemi.
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