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Sabato, 02 Maggio 2009 - 17:51 Inviato da : redazione
 Il capitalismo ci vuole schiavi sorridenti. Utilizza e diffonde strumenti chimici per aumentare la produttività del lavoro ovviamente a discapito del salario ed a vantaggio degli extraprofitti. Non facciamoci CALARE! Ribelliamoci allo sfruttamento. Scegliamo di continuare a vivere, scegliamo di continuare a combattere!
SCRIVICI ALL'INDIRIZZO noallacoca@fgci.it
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Lunedì, 14 Luglio 2008 - 22:35 Inviato da : redazione
 Non scriverò il mio nome, resto anonimo perchè mi vergogno di questa breve storia e vorrei cancellarla dai miei ricordi, ma voglio anche che sia utile a farvi capire in che modo è possibile cadere poco a poco nel vortice della violenza e delle droghe.
La storia inizia all'eta di 15 anni. Come tutti i ragazzi di quindici anni studiavo e la sera andavo a prendermi una birra, fumare una sigaretta era ancora considerata un'azione da duri dai miei amici. Amici che, per un motivo o per l'altro, dopo un'infanzia passata insieme, ti accorgi che state prendendo delle strade completamente diverse per via della classe sociale che ci ha divisi fino alla rissa. Ma va beh di gente con cui andavo d'accordo ne ho conosciuta, specialmente sotto il periodo delle proteste studentesche contro la Moratti.. Quante manganellate in piazza, quante canne nel cortile!!! ...
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Giovedì, 12 Giugno 2008 - 13:29 Inviato da : redazione

È dalla fine degli anni ’60 che il Paese è diviso tra chi vuole legalizzare le droghe, leggere o non, e chi vuole attuare una politica repressiva nei confronti dei consumatori.
Da quegli anni fino ad oggi l’uso delle droghe è aumentato in maniera esponenziale, soprattutto è cambiato il bacino d’utenza delle droghe “pesanti”, passando da pochi ricchi che potevano permetterselo a chiunque, anche adolescenti che in 2 o 3 possono comprare un grammo di cocaina senza alcun problema.
SCARICA IL PIEGHEVOLE INFORMATIVO SUL CONSUMO INTELLIGENTE!
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Lunedì, 25 Giugno 2007 - 20:11 Inviato da : redazione
 La Federazione Giovanile dei Comunisti sarà in piazza martedi 26 giugno 2007, a Montecitorio, per la mobilitazione organizzata dal Cartello "Non incarcerate il nostro crescere", per la depenalizzazione dell'uso delle droghe leggere che passa anzitutto attraverso il superamento della repressiva ed improponibile legge Fini-Giovanardi.
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Giovedì, 22 Marzo 2007 - 11:35 Inviato da : redazione
 Il Tar del Lazio ha bocciato il decreto del Ministro Turco che raddoppiava la quantità massima (da mezzo grammo a 1) di principio attivo della cannabis detenibile per consumo personale, oltre il quale si incorre nel reato penale di (presunzione di) spaccio.
Esultano le destre, così come i soliti, ormai insopportabili, teodem, che affidano il loro giubilo alle dichiarazioni della Senatrice Emanuela Baio Dossi, una delle parlamentari che, con la Senatrice Paola Binetti (sì, sempre lei, quella del cilicio e dell’Opus Dei…) e con Anna Serafini (Ds, moglie del Segretario Fassino), aveva dato battaglia in Parlamento al decreto della Turco. “Fuoco amico”, come scrissero i giornali, ma visto che i teodem sono sempre contro tutto, dovremmo orami parlare di “fuoco nemico".
Però non tutto il male viene per nuocere....
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Mercoledì, 11 Ottobre 2006 - 18:20 Inviato da : redazione
Quante volte quando hanno approvato una nuova legge vi sarete chiesti:
“Ma hanno fumato!?”
Ebbene si…avevano fumato!
E non solo…
E’ quanto risulta da un servizio delle Iene che doveva andare in onda ieri e che, guarda un po’, è stato censurato.
Su 50 parlamentari intervistati ben 16 (il 32%) fa uso di stupefacenti (fra i positivi il 24% lo era alla cannabis, l’8% alla cocaina).
Se ai parlamentari che si fanno le canne va tutta la nostra simpatia a quelli che si fanno di coca vogliamo ricordare che la coca, a differenze della cannabis (ricordarlo fa sempre bene e nell’emanare le ultime leggi a molti è passato di mente), è una droga pesante e le conseguenze del suo utilizzo sono ben più gravi.
Detto questo la domanda sorge spontanea, soprattutto se rivolta ai politici di centro destra, “Che senso ha proibire se le leggi proibizioniste non riescono a tenere alla larga dalla droga neanche voi che le fate?”
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Giovedì, 15 Giugno 2006 - 13:06 Inviato da : redazione

di Francesco Francescaglia
Ben vengano sperimentazioni sulle “stanze del buco”: c’è bisogno di serie politiche di riduzione del danno!
Il governo non dimentichi, però, che bisogna subito fermare gli effetti della Fini-Giovanardi: occorre stoppare le tabelle ministeriali, che hanno già fatto finire in galera tanti giovani, in attesa dei tempi tecnici per abrogare la legge. Si convochi una conferenza nazionale con gli operatori e le associazioni, per riscrivere una legge sull’uso delle sostanze che preveda la riduzione del danno per i consumatori di “droghe pesanti” e la legalizzazione delle “droghe leggere”, perchè “giusto o sbagliato, non può essere reato”.
Serve una netta discontinuità anche con le fallimentari politiche anti-droga internazionali. Fino ad ora sono stati colpiti i piccoli spacciatori, i consumatori ed i contadini produttori (senza minimamente ridurre le produzioni, anzi, come per l’oppio in Afghanistan e per la coca in sud America), praticamente ignorando tutto quello che c’è nel mezzo: il grande narcotraffico. Finora come al solito: una politica debole con i forti e durissima con i deboli.
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Martedì, 07 Febbraio 2006 - 13:48 Inviato da : redazione
 La Camera ha approvato in via definitiva il Decreto sulle droghe. Da 6 a 20 anni di galera e da 26.000 a 260.000 euro di multa per qualsiasi tipo di cessione di qualsiasi quantitativo di sostanza stupefacente. Divieto di uscire dal Comune di residenza, di frequentare luoghi pubblici, coprifuoco e ritiro della patente sono alcune delle sanzioni per i consumatori. Un aberrante giro di vite autoritario che penalizza i consumatori senza fare distinzione tra le vittime dell’eroina, i consumatori di cannabis e gli spacciatori, con in più il privilegio alle strutture di recupero private equiparate a quelle pubbliche.
Finisce l’era della riduzione del danno, del recupero, della prevenzione e della distinzione tra droghe leggere e pesanti. Da oggi tutti in galera. È scandaloso criminalizzare i giovani consumatori in questo modo, ennesimo esempio di un Governo garantista con i potenti e giustizialista con i deboli.
Chiediamo che il centrosinistra abroghi questo provvedimento appena andrà al Governo; chiediamo la legalizzazione del consumo delle droghe leggere, politiche per la riduzione del danno, potenziamento delle strutture pubbliche e maggior coinvolgimento degli operatori del settore.
Francesco Francescaglia, Coordinatore nazionale Fgci
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Giovedì, 02 Febbraio 2006 - 12:30 Inviato da : redazione
 Facciamo outing. Noi della Fgci le canne ce le facciamo e continueremo a farcele e ci farebbe piacere non finire in galera a causa dell’aberrante Decreto Fini sulle droghe. Per questo chiediamo che il prossimo governo di CentroSinistra si impegni a cancellarlo e che questa proposta entri in modo chiaro nel programma dell’Unione.
Ai perbenisti e proibizionisti della destra segnaliamo inoltre che con il Decreto Fini sulle droghe perderanno un sacco di voti: quelli dei manager che “pippano” la coca, dei giovani bene che “calano” le pasticche in discoteca e anche quelli dei loro figli, che si fanno le canne come gli altri giovani.
Francesco Francescaglia, Coordinatore nazionale Fgci
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Venerdì, 27 Gennaio 2006 - 16:22 Inviato da : redazione
 Non abbiamo le allucinazioni, purtroppo. È passato, con metodo stupefacente, il decreto sulle droghe. Il Ddl Fini sulle droghe giaceva nei cassetti del Parlamento da anni, pensavamo di averla sfangata, invece...
Invece è successo che nei mesi scorsi Fini e Giovanardi hanno annunciato un provvedimento stralciato dal Ddl Fini che, però, nella sostanza (…in tutti i sensi…) avrebbe mantenuto gli aberranti capisaldi del progetto Fini.
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