|
Mercoledì, 28 Aprile 2010 - 12:39 Inviato da : redazione
 "Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza." (Antonio Gramsci).
In occasione del 73° anniversario della morte (27 aprile 1937), una delegazione della Federazione della Sinistra, composta da Claudio Grassi, Fabio Amato, Alessandro Pignatiello, Vincenzo Calò e Flavio Arzarello, ha deposto una corona di fiori sulla tomba di Antonio Gramsci, presso il cimitero acattolico di Roma .
Ricordarlo non è solo un omaggio ad una grande figura della storia italiana, ma è uno strumento per considerare l' attualità ancora oggi del suo pensiero. Soprattutto per la rilevanza attirbuita alla cultura.
In un momento in cui l' istruzione pubblica è sotto attacco da parte di un governo che ci vuole tutti più ignoranti, in cui la precarietà è la condizione esistenziale di una generazione di giovani, anche diplomati e laureati che non riescono a trovare lavoro, o comunque non il lavoro per cui hanno studiato e che, quindi, il valore della cultura e del merito vengono sminuiti attraverso l' illusione di "metodi" più facili e veloci, crediamo che il pensiero e le riflessioni di Gramsci siano ancora di un' attualità quasi sconcertante.
|
|
Mercoledì, 28 Aprile 2010 - 11:07 Inviato da : redazione
|
|
Domenica, 25 Aprile 2010 - 18:44 Inviato da : redazione
 Pubblichiamo di seguito le dichiarazioni del coordinatore nazionale dei giovani del PdL, in merito alla contestazione alla governatrice del Lazio, durante le celebrazioni del 25 Aprile.
In un comunicato la FGCI scrive:
"Chi semina vento raccoglie tempesta. La stessa presenza della Polverini, militante di lunga data dell'Msi, a piazza di Porta San Paolo è stata una provocazione.
Come non ricordare, che la presidente si è fatta immortalare in campagna elettorale nella curva della Lazio mentre faceva il saluto romano e ha festeggiato nello stesso modo la sua elezione?".
La replica Pasquali ( Giovine Italia) :
"E' evidente che una parte della della sinistra italiana non si riconosce nelle parole del Presidente Napolitano pronunciate soltanto ieri in occasione dell'anniversario della Liberazione".
La grave contestazione di oggi alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, intervenendo alla cerimonia organizzata dall'Anpi, da parte di alcuni giovani comunisti, guidati dal coordinatore Arzarello, parla chiaro: ci sono frange estremiste che non conoscono il linguaggio della democrazia e della storia e colgono ogni pretesto per dare prova di violenza politica. Tutto ciò è ancora più grave se a strumentalizzare una Festa di unità nazionale sono proprio dei giovani impegnati in politica. Al Presidente Polverini esprimiamo tutta la nostra solidarietà".
Alle affermazioni di Pasquali noi rispondiamo, che il problema è un Governo che ogni giorno si dimostra sordo alla Costituzione repubblicana. Leggi ad personam, aumento delle spese militari, respingimenti disumani degli immigrati, smantellamento dello Statuto dei lavoratori, sono solo quattro dei numerosi esempi con cui il governo ha calpestato di fatto la Carta Costituzionale. A tutto questo si aggiungono i preoccupanti proclami odierni del premier che, fuori da qualunque consuetudine, calpestando il Parlamento, attraverso un messaggio televisivo come in una 'Repubblica telecratica', annuncia la volontà di stravolgere la seconda parte della Costituzione. Prima di avventurarsi in ricostruzioni fantasiose, Pasquali guardi in casa sua.
|
|
Venerdì, 23 Aprile 2010 - 14:05 Inviato da : redazione
|
|
Venerdì, 23 Aprile 2010 - 14:03 Inviato da : redazione
 Prima parte dell' intervista a Giorgio Salamanna, combattente partigiano nel battaglione “Matteotti” nei Balcani e Presidente dell’Anpi di Bari. Il suo racconto, oltre che una preziosa testimonianza di quelle vicende, è anche un’esortazione alle giovani generazioni a scegliere, a schierarsi dalla parte giusta, superando il conformismo e l’indifferenza.
|
|
Mercoledì, 21 Aprile 2010 - 16:22 Inviato da : redazione
La sostanza della nostra democrazia viene dalla Resistenza: difendiamo il vero 25 aprile!
In questi giorni è tornato a distrarre il dibattito politico nazionale il mantra delle riforme istituzionali, un po’ a coprire i problemi del paese, un po’ a condizionare la resa dei conti all’interno di PD e PDL.
Un mantra che annebbia ogni contenuto di sostanza e che cela nel profondo la voglia di presidenzialismo del PDL, con il beneplacito di parte del PD.
Questo, combinato al malinteso federalismo leghista, che più propriamente consisterebbe nella creazione di nuovi centralismi regionali, ha come obiettivo primario marcare con maggiore decisione la frattura tra “casta” politica - in questo caso propriamente detta - e coinvolgimento popolare nella gestione della cosa pubblica. Un percorso già intrapreso dal progressivo svuotamento di funzioni del Parlamento e dall'’attacco feroce alla separazione dei poteri.
Quanto di più stridente con il valore della Costituzione e con la sua funzione di programma democratico.
|
|
Martedì, 20 Aprile 2010 - 13:31 Inviato da : redazione
 Pubblichiamo l'appello promosso da tutte le organizzazioni giovanili democratiche che chiede la non ammissione del Blocco studentesco (studenti di casa Pound) alla competizione elettorale universitaria. E' evidente che quest'appello non esaurisce né riassume la nostra militanza antifascista, che si realizza ogni giorno scuola per scuola, università per università, quartiere per quartiere. Tuttavia segnalo come un fatto estremamente positivo che la pressoché totalità delle forze politiche e studentesche democratiche abbiano deciso di chiedere l'esclusione del Blocco studentesco. Dovrebbe essere un fatto scontato, ma in quest'Italia purtroppo non lo è.
Flavio Arzarello
Appello a tutte la forze democratiche ed alle istituzioni accademiche
"Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica...
il fascismo è l'antitesi di tutte le fedi politiche, perché opprime le fedi altrui." (Sandro Pertini)
Esiste una grave emergenza democratica nelle università italiane, ovvero il tentativo di insediamento e acquisizione di legittimità politica da parte di gruppi che a diverso titolo si richiamano all’esperienza storica dei fascismi.
Il rispetto dei valori costituzionali impone quindi ad istituzioni, partiti e sindacati una severa vigilanza democratica in occasione della prossima consultazione elettorale degli studenti universitari italiani al fine di scongiurare la mortificazione e l’umiliazione dei valori civici della nostra comunità nazionale.
La pregiudiziale costituzionale antifascista, in ossequio alle leggi dello Stato n.645/1952 e n.205/1993, non può e non deve essere aggirata da quelle organizzazioni politiche che si propongono “di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio". (Associazione di promozione sociale Casa Pound Italia).
|
|
Domenica, 18 Aprile 2010 - 15:25 Inviato da : redazione
|
|
Sabato, 17 Aprile 2010 - 17:34 Inviato da : redazione
 La Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani, in seguito alle dichiarazioni aberranti rilasciate nei giorni scorsi dal Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone che ha paragonato l'omosessualità alla pedofilia, appoggia convintamente la mobilitazione internazionale lanciata dal comunicato dell'ILGA (Associazione internazionale per i diritti delle persone Gay, Lesbiche, Trans e Intersessuali) per il prossimo Mercoledì 21 Aprile 2010. La FGCI, dunque, aderirà alle manifestazioni che verranno organizzate, per quella data, davanti a diverse chiese e rappresentanze dello Stato Vaticano. Per la Chiesa
Cattolica, è giunto il momento di fare i conti con anni di oscurantismo
nei confronti di abusi sessuali verso i minori, compiuti, in diverse parti del mondo da membri del clero. La Chiesa deve dar conto di questi atti di fronte ai tribunali e all'opinione pubblica senza cercare di sviare il problema accusando, senza alcuna decenza e fondatezza scientifica, le persone GLBT. Le idiozie dette dal Vaticano per non prendersi le proprie responsabilità offendono, oltre che le persone GLBT e le persone di buon senso, tutte le vittime degli abusi, a cui tutti noi esprimiamo la nostra solidarietà.
|
|
Martedì, 13 Aprile 2010 - 12:58 Inviato da : redazione
 Il risultato elettorale ci consegna una realtà davvero preoccupante: la coalizione di centrodestra che, prima della consultazione, sembrava in difficoltà estrema tiene ed anzi in alcune realtà cresce, con un'avanzata davvero preoccupante della Lega Nord che sconfina anche in importanti regioni del centro.
Il risultato del centrosinistra nel suo complesso è ampiamente al di sotto delle aspettative e, tranne la Puglia, vince, seppur arretrando, solamente nelle tradizionali “regioni rosse” del centro Italia.
In questo quadro il risultato della Federazione della sinistra non è soddisfacente, con delle eccezioni significative: la Federazione ottiene buoni risultati in Toscana, Umbria, Marche, Liguria, tiene in Piemonte, Lazio, Calabria e Puglia, ottiene risultati pessimi in Lombardia e Campania, dove ci presentavamo in completa solitudine.
Una sorpresa di queste elezioni regionali è costituita dai risultati dalla Lista 5 stelle, che in diverse regioni elegge ed ottiene risultati ottimi in Emilia Romagna e Piemonte. E' un dato preoccupante, nella maggior parte dei casi si tratta di elettori giovani e di centrosinistra che, anche a causa del nostro oscuramento mediatico, non trovano risposte nella politica e cercano rifugio nel populismo fintamente antisistema di Beppe Grillo.
Questo risultato deve suonare come un campanello d'allarme e deve spronarci a tornare in sintonia con una generazione cresciuta nella narrazione dell'antipolitica, che urla la propria voglia di cambiamento, ma non ne individua lo sbocco politico.
Di fronte a questo scenario, individuiamo come priorità assoluta uscire dal politicismo asfittico che ha pervaso la sinistra negli ultimi anni, concludere in tempi rapidissimi il processo costituente della Federazione della sinistra, che deve al contempo dare possibilità a questo soggetto politico di radicarsi, a partire dai luoghi di lavoro e di studio, e dotarlo di una struttura efficiente e definita, sia per quanto riguarda la politica, sia per quanto riguarda l'organizzazione: in particolare è necessario definirne un profilo politico, in cui il lavoro, in tutte le forme in cui si manifesta oggi, ed il mondo dei saperi diventino i due perni della nostra azione politica.
In ambito giovanile, non è più rinviabile l'avvio di un percorso unitario organico tra la Fgci e i Gc, che deve vivere nei contenuti e sui territori: in tanti territori, anche in realtà metropolitane, si sono costituiti o si stanno costituendo coordinamenti unitari tra le due organizzazioni giovanili. Si tratta di esperienze importanti, che stanno realmente contribuendo a costruire un vissuto comune tra centinaia di compagne e compagni divisi ormai da troppo tempo.
L'Esecutivo nazionale della FGCI invita dunque ogni struttura, a livello regionale e di Federazione a costruire coordinamenti unitari, e si impegna a definire, in tempi rapidi, un percorso unitario a livello nazionale.
Il terreno sul quale costruire l'impegno unitario è quello della mobilitazione, della costruzione del conflitto e dell'inziativa politica che radichi la nostra organizzazione in particolare nei luoghi di lavoro e di studio.
A questo proposito individuiamo le seguenti priorità da mettere a disposizione del processo unitario e sulle quali metterci da subito al lavoro:
· I referendum contro la Legge 30 e per l'acqua pubblica, con un particolare impegno contro la Legge 30, causa principale della precarietà, divenuta paradigma di vita.
· Una campagna in difesa dello Statuto dei lavoratori, in particolare dell'articolo 18, attaccato ogni giorno da questo Governo.
· Un'offensiva culturale sui temi dell'antifascismo e dell'antirazzismo in preparazione del 25 aprile, con particolare riferimento alla Lega Nord nelle regioni settentrionali.
· Una campagna “Liberiamo le scuole dalla riforma Gelmini”, che veda dal 25 aprile in poi mobilitazioni, aperte a tutte le realtà organizzate e di movimento, davanti a tutti i provveditorati.
|
|