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Martedì, 09 Marzo 2010 - 15:00 Inviato da : redazione
 UNA SCUOLA DA DIFENDERE CON LE UNGHIE E CON I DENTI
Dopo questi mesi di lotta non ci siamo ancora stancati ma anzi siamo più carichi che mai nella difesa di una scuola e un sapere comune collettivo, libero e alla portata di tutti che il governo Berlusconi vuole smantellare.
Secondo questo Governo la scuola pubblica non deve essere un perno di importanza vitale per il Paese, in grado di garantire il sapere e la conoscenza a tutti i suoi cittadini, ma è il nemico pubblico numero uno da dequalificare e destrutturare evitando che i giovani cittadini si formino liberi ed emancipati, e al tempo stesso garantendo che l’unica istruzione di qualità sia quella dei ricchi a fruizione dei ricchi.
Le norme dei ministri Gelmini e Tremonti servono, tout court, questa causa: quasi 8 miliardi di euro di tagli ( il 20% dell’intero bilancio della scuola pubblica) e il licenziamento di circa 150 mila tra docenti e personale ATA (gran parte personale precario), la facoltà di trasformazione degli istituti scolastici in fondazioni di diritto privato, la riduzione dell’orario obbligatorio e la reintroduzione del maestro unico alle elementari; ma anche la contemporanea introduzione dell’abbassamento dell’obbligo di istruzione a 14 anni e il finanziamento delle scuole private e paritarie con le stesse modalità del finanziamento alle scuole pubbliche (nel progetto di legge Aprea).
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Lunedì, 08 Marzo 2010 - 10:01 Inviato da : redazione
 La ricorrenza dell’8 Marzo nasce nel lontano 1908, quando, le operaie dell’industria tessile Cotton di New York incrociarono le braccia per protestare contro le terrificanti condizioni in cui erano costrette a lavorare; lo sciopero si prolungò per parecchi giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. E venne appiccato il fuoco allo stabilimento, le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.
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Domenica, 07 Marzo 2010 - 12:09 Inviato da : redazione
 Con i lavoratori dell' Adelchi di Tricase (LE) da settembre impegnati in una dura battaglia per il diritto al lavoro. Si tratta di 500 lavoratori senza più lavoro e dignità, abbandonati a loro stessi dalle istituzioni. Alcuni di loro hanno da tempo occupato la sala consiliare del Comune di Tricase. I lavoratori si sono costituiti in un comitato auto organizzato, svincolato da qualsiasi sigla sindacale, che consenta loro di essere in prima persona presenti a tutti i tavoli istituzionali in cui si tratti la vertenza Adelchi. Le richieste dei lavoratori:tornare a lavoro!
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Sabato, 06 Marzo 2010 - 14:14 Inviato da : redazione
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Sabato, 06 Marzo 2010 - 14:08 Inviato da : redazione
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Venerdì, 05 Marzo 2010 - 14:33 Inviato da : redazione
 Siamo una generazione che vive sulla propria pelle le conseguenze delle scelte liberiste degli ultimi venti anni. All’attacco al sistema delle tutele e dei diritti, è andata di pari passo un’offensiva culturale, che ha demolito qualunque idea di riscatto attraverso lotte collettive, affermando l’individualismo e l’egoismo sociale come unico mezzo per l’affermazione personale.
Questo Governo, espressione diretta dei peggiori poteri forti del nostro Paese, sta demolendo il presente ed il futuro di intere generazioni, colpendo due aspetti centrali per il nostro futuro: l’istruzione e il lavoro.
I tagli sistematici all’istruzione, l’ingresso dei privati nella scuola e nell’Università, l’idea di scuola e Università della Gelmini, rispondono ad un’idea di società ben precisa, che mette al primo posto il profitto e la logica di mercato, un’idea escludente, che annulla qualunque mobilità sociale, e priva di futuro l’intero mondo della ricerca, che viene in massa costretto a cercare fortuna lontano dall’Italia.
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Venerdì, 05 Marzo 2010 - 14:11 Inviato da : redazione
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Mercoledì, 03 Marzo 2010 - 09:37 Inviato da : redazione
 Pubblichiamo di seguito, parte di un articolo comparso su indymedia Roma a proposito di Casa Pound e l' entrismo nel Pdl. Il testo integrale dell' articolo potete trovarlo al seguente link: http://roma.indymedia.org/node/17300
CRONISTORIA DI CASA POUND
La trasferta milanese
Milano: domenica 29 Giugno 2003, Festa Tricolore di Alleanza Nazionale. A sole poche ore dal concerto di Franco Battiato si svolge il dibattito: "Comunità giovanili: l'alternativa ai centri sociali. L'aggregazione a Milano dopo la vicenda Leoncavallo".
Sotto gli occhi attenti di Giorgia Meloni e Carlo Fidanza, all’epoca rispettivamente Presidente e Reggente nazionale di Azione Giovani, si formalizza in quella occasione un’intesa politica tra Alleanza Nazionale e la nascente Area Non Conforme.
A quel dibattito infatti accanto ad Aldo Brandirali, ex maoista transfuga in Forza Italia e all’epoca Assessore Giovani del Comune di Milano, e a Francesco Lattuada, ai tempi responsabile della Comunità Giovanile di Busto Arsizio poi consigliere comunale di Alleanza Nazionale-Pdl, sotto inchiesta nel 2007 nell’ambito delle indagini sul “Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori” nel varesotto, siede, in qualità di responsabile di Casa Montag, un trentenne ai più sconosciuto: Gianluca Iannone.
Poco più di due mesi dopo nasceva a Roma quartiere Celio il Foro ‘753, per la cui storia rimandiamo al documento già on line “L'organizzazione di Alleanza Nazionale Foro 753", e soli sei mesi dopo sempre a Roma ma nel quartiere Esquilino una folto gruppo di camerati di Casa Montag dava vita a Casa Pound. Se l’operazione Foro ‘753 nasce e si sviluppa organicamente all’interno di Alleanza Nazionale, diverso è l’iter seguito da Iannone e dall’Area Non Conforme. A tal proposito occorre quindi fare un salto indietro.
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Lunedì, 01 Marzo 2010 - 23:10 Inviato da : redazione
 Pubblichiamo l' intervento conclusivo di Oliviero Diliberto, al convegno organizzato dalla FGCI a Napoli il 28 Febbraio: Riprendiamoci il futuro-costruire prospettive per i giovani del Mezzogiorno .
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Lunedì, 01 Marzo 2010 - 11:40 Inviato da : redazione
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